PESI E MISURE

Le ridotte quantità della produzione e le scarse vendite non sminuisco la necessità di un’esatta misurazione; non è solo un’operazione strettamente commerciale, in gioco vi è la credibilità del contadino, la sua onestà e la sua affidabilità. Si tratta quindi soltanto apparentemente di sistemi inesatti, nella realtà la pratica quotidiana garantiva scambi di prodotti quantitativamente precisi. Il concetto di misura interviene poi costantemente nel linguaggio contadino a definire la quantità del lavoro e della produzione; ci si può rifare allora alla durata di un lavoro per definire le dimensioni del terreno (giornà: quanto possono lavorare due buoi in un giorno? 3810 m2), al volume di raccolto contenuto in una brassà (bracciata), in una pugnà (pugnata), in una palà, in una sésta, in una cartonà o in una carà. Tra i pesi citiamo quello per il sale e quello per i bozzoli dei bachi. La serie è lunga e particolareggiata: dal peso usato all’ufficio postale a quello dei macellaio, dai pesi a catena alle bilance. Compaiono poi l’emina, il coppo ed il mezzo-coppo tra gli altri strumenti di misurazione (più che di peso) di capacità per aridi. L’emina, una grossa casseruola in legno e cerchi in metallo, contiene circa 18 Kg. di granaglie; 5 emine fanno un sacco. Il coppo equivale all’ottava parte dell’emina e si usava anche come misura di quantità da assegnare come paga alla manodopera. Gli oggetti presenti provengono da Cisterna, Canale, Torino e Castagnole Monferrato.

 

WEIGHTS AND MEASURES

The modest production and few sales did not lessen the need for exact measurements; it is not only a strictly commercial operation, the credibility, honesty and trustworthiness of the farmer was in play. Therefore it concerned apparently inaccurate systems, in reality the daily practice assured exchanges of goods of precise amounts. The concept of measurement occurs constantly in rural language in order to define the quantity of work and production; one could therefore refer to the duration of a task to define the dimension of the land (giornà: how much land two oxen can work in one day? 3810 m2), the volume of a harvest measured in a brassà (an armful), in a pugnà (fist), in a shovel, in a sésta (basket), in a cartonà (box) or a carà (barrow). Some of the weights mentioned are for the salt and for the silk worm cocoons. The list is long and detailed: from the weight used in the post office to that of the butcher, from the hanging weights to the scales.

We can then find the “emina”, the “coppo” and “mezzo-coppo” amongst the other tools to measure the capacity (more than the weight) for dry goods. The “emina”, a large wooden pan with metal rings contains approximately 18 kg. of corn; 5 emine for a sack. The coppo is one eighth of an emina and it was used as a measuring unit to assign pay to labourers. The objects present here come from Cisterna, Canale, Turin and Castagnole Monferrato.

 

 

Some of the words present in the text are from the local dialect.

 

LES POIDS ET LES MÉSURES

La production paysanne n’originait pas la quantité désormais habituelle pour nous, mais la nécessité de mésurer ce qu’on obtenait et ce qu’on vendait s’imposait quand même: l’enjeu était l’honnêtteté de l’agriculteur et sa credibilité. Dans cette salle sont conservées nombreuses balances pourt n’importe quel materiel: on voit celle pour les tonneaux, l’autre pour la laine, les bascules pour le marché, deux balances pour les vers à soie et d’autres qui venaient utilisées à la poste ou à la pharmacie; il y a en outre une vitrine dediée au mesures pour les liquides et une section pour les objets transformés en unités de mesuration de solides, tels que le blé, le riz ou la farine. Tout ce que vous voyez provient de Cisterna, Canale, Turin et Castagnole Monferrato.

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