MAGLIERISTA e TESSITORE

Il telaio del tessitore di Cisterna, antico e funzionante, attesta della capacità  del mondo contadino di «far fuoco con la propria legna», di essere cioè autosufficiente. Un tempo, abitualmente, accanto alla coltivazione prioritaria di grano o di mais si seminava la canapa ai bordi dei campi. Tagliata e raccolta in fasci, veniva trasportata fino al Tanaro a macerare; un viaggio lungo ed un’occasione di divertimento per i bambini che ne seguivano il trasporto, una gita per rompere la monotonia del quotidiano. Dopo alcuni giorni di macerazione, la canapa veniva riportata a casa, posta ad asciugare sull’aia, battuta con un bastone, triturata con la gramola e cardata con appositi grandi pettini in ferro. La stoppa così ottenuta veniva filata dalle donne di casa, lavata con la liscivia e portata al tessitore che ne produceva tele per lenzuola, asciugamani, pezze, camicie da notte, federe … il fardello delle giovani in attesa di marito. Nella bottega sono presenti inoltre interessanti esemplari di macchine da maglierista dell’inizio del novecento, ancora pienamente funzionanti. L’attrezzatura del “tessieu” apparteneva a Carlo e Pasqualina Viglino di Cisterna.

KNITWEAR MAKERS, WEAVERS AND TOOLS FOR THE PROCESSING OF HEMP

The antique and functioning loom of Cisterna’s weaver bears witness to the capabilities of farming life at being self-sufficient. At one time hemp was regularly planted on the edges of the main cultivation of corn or wheat. The hemp was cut and collected in sheaves and then transported to the River Tanaro to macerate. This was a long journey and a fun time for the children that followed the transport, a day out that broke the daily monotony. After a few days of maceration the hemp was taken home, laid out to dry in the yard, beaten with a stick, crushed with the ripple and carded with the special large metal combs. The material was then spun by the woman of the house, washed with lye and taken to the weaver that produced cloth for bed sheets, towels, cloths, night-shirts, pillowcases… the bottom draw of young women awaiting a husband. Here in the workshop other interesting knitting machines, that date back to the beginning of the last century and that are still in full working order, can be seen. The tools of the weaver (tessieu) belonged to Carlo and Pasqualina Viglino of Cisterna.

Some of the words present in the text are from the local dialect.

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