ULTIMA ESPERANZA

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“ULTIMA ESPERANZA” STORIA DI VIAGGI E  INCONTRI AL CASTELLO DI CISTERNA D’ASTI

12° INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3


 

“Vecchie e nuove R-esistenze” mai titolo è stato più azzeccato per raccontare l’incontro che si è svolto domenica 7 aprile 2019 al Castello di Cisterna d’ Asti organizzato dal Polo Cittattiva per l’astigiano e l’albese – I.C. di San Damiano d’ Asti con

cunibertiMuseo Arti e Mestieri di un Tempo e Comune di Cisterna d’ Asti, Associazione “El Caleuche” e Aimc di Asti. L’ occasione è stata la presentazione – la prima in Piemonte –  dell’ultimo libro di Paolo Ferruccio Cuniberti, “Ultima Esperanza”, (Edicola Ediciones, 2018) che si è trasformata in un’ esperienza di viaggio capace di emozionare ma anche di far riflettere. Non solo, è stata una festa che, grazie al libro, ha dato la possibilità di scoprire un mondo poco conosciuto. L’incontro è stato introdotto da una danza tradizionale mapuche – interpretata da Carolina Lara e Maiten – fatta di suoni, ritmo e movimento trascinanti. Nel corso dei saluti iniziali – a nome degli organizzatori – Tiziana Mo ha rinnovato il sostegno

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ISTRUZIONI PER REALIZZARE LA TRAPA

Istruzioni per realizzare la “TRAPA”, attrezzo che nel mondo contadino del passato veniva utilizzato per trasportare le foglie o l’erba. I bambini, grazie a nonno Giovanni Guido, hanno avuto la possibilità di sperimentare la realizzazione dello strumento. Il video documenta anche parte della riflessione linguistica (su modello Ferreiro – Teberosky), per la produzione della lettera di ringraziamento a Giovanni, del gruppo dei bambini grandi della scuola dell’infanzia statale di Cisterna d’Asti. La musica è stata gentilmente concessa dal gruppo I LUF.

Cisterna ricorda l’Antico Principato

Da oggi chi giungerà a Cisterna sarà accolto da grandi striscioni verticali che ricordano, a quasi 350 anni di distanza, l’erezione in principato del marchesato di Cisterna.  Con bolla di Papa  Clemente X, del 10 novembre 1670,  il feudo venne eretto in principato, in remunerazione di “atti, meriti e servizi resi alla Chiesa Romana” (Storia di Cisterna d’Asti. Un  Principato tra Roero e Monferrato, di Baldassarre Molino).  Lo stesso papa, tre anni dopo, autorizzò  Giacomo Dal Pozzo, Principe di Cisterna,  a coniare monete con il nome del principe e l’emblema della Santa Sede.

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Il marchesato di Cisterna e Belriguardo, feudo pontificio, dal  1650  entrò tra i Continua a leggere