UN FILM SULLE MIGRAZIONI AL MUSEO

IMG_1028In questo inizio estate reso rovente sia dall’alta pressione africana che dallo scontro tra Viminale ed Organizzazioni Non Governative per la chiusura dei porti, il secondo appuntamento di sabato 6 luglio per la rassegna Cinema al Principato è stata una vera boccata d’aria fresca. Il docu-film “Dove bisogna stare” è l’ultimo lavoro diretto da Daniele Gaglianone, regista torinese con parecchi lungometraggi alle spalle, ed altrettanti riconoscimenti nelle più prestigiose rassegne cinematografiche italiane ed internazionali.

Le protagoniste del docu-film proposto al Castello di Cisterna, quattro donne di età e contesto sociale completamente differenti, mostrano davanti alla videocamera una contro-narrazione dell’immigrazione in Italia: un Paese in cui ogni giorno si racconta la paura e l’accesa ostilità verso i migranti. Una parte politica raccoglie consenso su questa narrazione, esaltando l’aggressività nei confronti di chi pratica accoglienza e solidarietà, ed un’altra invece che non riesce tradurre nel concreto proposte alternative.

Le storie raccontate sono altra cosa rispetto alla militanza politica, frammenti di un caotico mosaico della quotidiana lotta per i diritti, al di là del paese di provenienza e del colore. Conosciamo ad esempio quella della studentessa Jessica, e l’esperienza di occupazione di uno stabile a Cosenza per il diritto alla casa, dove vengono a contatto sia gli ultimi italiani che quelli africani.  Oppure quella di Elena in Val di Susa, dove un giovane arriva al Pronto Soccorso con i piedi congelati dopo aver tentato di passare il confine con la Francia. Offrirà una stanza per accoglierlo e curarlo, fino a quando sarà in grado di tornare a camminare con i propri piedi e ritentare la fuga oltralpe. Quella di Lorena è l’ostinazione di una psicoterapeuta in pensione di prendersi cura di migranti pakistani e afgani di Pordenone, ossia di portare loro medicine e vestiti nel campo allestito lungo le rive dell’Isonzo, nonostante le nuove disposizioni di legge sulla sicurezza vietino tali pratiche di solidarietà. Infine la storia di Giorgia, giovane segretaria che trova in stazione a Como un accampamento improvvisato a causa della chiusura della frontiera svizzera. Si fermerà per dare una mano, poi si troverà a lavorare a tempo pieno per dare assistenza a coloro entrano nel meccanismo della gestione dell’immigrazione italiana, ovvero un faro nel mare di pratiche burocratiche e commissioni esaminatrici che ingolfano le nostre questure.

Tutte e quattro le donne si trovano concretamente a fronteggiare una situazione di esclusione e marginalità, e nonostante sembrino fuori luogo rispetto alla narrazione dominante, prendono posizione in maniera informale e non strutturata. Riescono almeno, se non a risolvere la situazione di caos e dolore che le hanno toccate, a condividere un pezzo di cammino con chi il destino ha messo loro davanti. Quindi, partendo da posti differenti, giungono insieme nello stesso luogo, dove bisogna stare: a fianco degli ultimi, di chi ha bisogno di aiuto, di chi ha lasciato tutto e attraversa il mare su una barca con i soldi cuciti nei pantaloni.

Altro argomento invece per il terzo ed ultimo appuntamento di sabato 13 luglio del Cinema al Principato. Il film di animazione “Wall-E” della Disney/Pixar di Andrew Stanston, già premio Oscar nel 2004 per “Alla ricerca di Nemo. Prima del film di animazione sarà  proiettato il cortometraggio “I MISTERI DEL CASTELLO DI CISTERNA” realizzato dai bambini della classe quinta della scuola primaria Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna coordinati dalla maestra Laura Mo e da Mario Benotto, regista dei docu- film sulla Battaglia di Cisterna e su Don Cozzo.

L’ingresso alla proiezione  è gratuito. Nel pomeriggio e a partire dalle ore 19.30 sarà possibile visitare la mostra dell’ A.P.R.I. allestita all’interno delle sale del museo. Nel giardino del castello, prima della proiezione, è possibile, grazie alla Pro-.Loco di Cisterna,  degustare i vini dei produttori cisternesi: Cà di Tulin,  Cantine Povero, Cantine Rolfo,  Cauda Giuseppe, Gallino Massimo – Cà Dipò, Mo Azienda Vitivinicola, Novara F.lli, Pescaja, Poderi du Suldà,  Poderi Gallino,  Scaglia Andrea,  Socré,  Tenuta La Pergola, Vaudano Gaggìe, Vincenzo Bossotti.

 

Luca Anibaldi

 

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