TAVOLA ROTONDA “CAMMINARE LENTAMENTE SUI SENTIERI DI CISTERNA E DEL ROERO”

tavolarotonda

REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO IN FORMATO MP3

SLIDES CAMMINARE LENTAMENTE: 20 aprile 2017def

SLIDES DOTT: CALIGARIS: preziCISTERNA

Giovedì 20 aprile, al Castello di Cisterna d’Asti si è celebrato un primo appuntamento dedicato alla “Giornata della Terra”, a cui è seguita, in data 1 maggio, la parte più operativa, di pulizia del Bosco dei Bambini, della Costituzione e dei sentieri.

La serata di giovedì è stata aperta da Paolo Tessiore, dell’Associazione “Camminare Lentamente”, che ha illustrato il percorso dell’associazione in questi anni, un itinerario che ha visto una crescita esponenziale degli associati e delle iniziative volte alla promozione di un turismo sostenibile, sui sentieri dell’Astigiano e dell’Albese.rapp_regione Tessiore ha anche spiegato l’ultimo, importante progetto dell’Associazione, che si è concretizzato nella realizzazione di un protocollo d’intesa, tra il Comune di Cisterna e l’Associazione Camminare Lentamente, che prevede l’impegno da parte dell’Associazione nella manutenzione del tratto  cisternese del sentiero S1.

tessioreIl Sentiero S1, percorre le rocche del Roero da Cisterna a Pocapaglia ed è nato nei primi anni Novanta grazie all’impegno di Costanzo Ruella, che era riuscito a coinvolgere il territorio nella realizzazione di questo sentiero e di una serie di itinerari all’interno di ogni comune del Roero. L’impegno e la competenza di  Umberto Soletti, che si era occupato della cartografia, aveva completato un’importante opera pionieristica di promozione della rete sentieristica del Roero.

Il progetto è stato ripreso nel 2008 dall’Ecomuseo delle Rocche del Roero, che lo ha inserito nella progettazione all’interno del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) e ha dato un nuovo impulso alla valorizzazione della sentieristica del territorio. Questo progetto è stato illustrato, durante la serata, da Silvano Valsania e Andrea Cauda, referenti dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero. La capacità organizzativa dell’Ecomuseo ha permesso di creare una rete non solo nella progettazione ma anche nella cura e nella valorizzazione di quanto realizzato.

La scelta di mappare percorsi ad anello sul territorio, visitabili in poche ore, ha connotato l’offerta turistica di quest’area, che è diventata meta di un escursionismo che ricerca proposte fruibili sia da famiglie che da persone più o meno esperte di camminate sui sentieri. Un numero sempre maggiore di turisti presta attenzione a questo tipo di proposte. L’aumento di questo tipo di turismo a livello regionale e altri dati, relativi ai temi dell’outdoor come opportunità di sviluppo del territorio e dell’organizzazione e valorizzazione della rete del patrimonio escursionistico regionale, sono stati oggetto di riflessione negli interventi dei rappresentanti regionali: Dott. Franco Ferraresi e Dott. Paolo Caligaris.

Durante la serata, a partire da sollecitazioni del pubblico,  sono emerse riflessioni sui problemi legati allo sviluppo dei PSR su base provinciale, che penalizzano Cisterna che è sempre stata più legata al Roero che al territorio Astigiano, con cui invece si ritrova a dover promuovere questo tipo di progettazione. Altro argomento toccato dai partecipanti è stato quello relativo all’esigenza di accompagnare l’azione di valorizzazione a quella di tutela ambientale. Il problema della sostenibilità ambientale riguarda il più ampio discorso sulla promozione culturale del territorio, che è legato al modo di pensare degli individui all’interno dello stesso. Purtroppo il dilagare della visione individualistica e utilitarista sta determinando problemi all’equilibrio ambientale, che si declinano nell’incapacità – a livello locale – di pensarsi come parte di un’ecosisitema. In questa prospettiva vanno letti i tagli selvaggi dei boschi, che sacrificano alberi secolari o tipologie protette come i pini silvestri, o il replicarsi di manifestazioni come quella che si è svolta il 23 aprile a San Damiano e che ha lasciato numerose tracce sui sentieri di Cisterna, come i cartelli: “Enduro ecologico”, “percorso hard”, “percorso slow”, nastri, segnaletiche, frecce…

Il comune di Cisterna, interpellato sulla manifestazione, ha affermato che l’organizzazione aveva fatto una richiesta per il passaggio su strada e non sui sentieri. Purtroppo, come risulta da una documentazione fotografica inviata al Comune, è stato percorso un tragitto che ha compreso i sentieri di Vengore,Tojran-e, Sant’Anna, Montaron, Val Carpigna, tutelati da specifica delibera comunale.

Alla luce di quanto accaduto, diventa fondamentale riconsiderare  la possibilità di concedere permessi per manifestazioni di questo tipo, anche se viene dichiarato  il solo passaggio su strada. L’importanza data al lavoro di rete, emersa nell’incontro del 20 aprile, al castello, ci pone di fronte alla necessità di pianificare in modo congiunto le azioni di tutela dell’importante patrimonio sentieristico del nostro territorio, in vista dello sviluppo di un progetto di promozione di turismo sostenibile. Questa prospettiva non può convivere con manifestazioni come quella che ha solcato il nostro territorio domenica 23.

Tiziana Mo

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